Compagnia della Vela — Team Colombre XL, il primo equipaggio di non professionisti a finire nella Class40 della Transat Jacques Vabre 2017

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November 29 2017

Team Colombre XL, il primo equipaggio di non professionisti a finire nella Class40 della Transat Jacques Vabre 2017

Massimo Juris e Pietro Luciani su Colombre XL sono il primo equipaggio di non professionisti a finire nella Class40 la 13esima edizione della Transat Jacques Vabre. La regata di 4350 miglia, conosciuta come la “rotta del caffè”, è partita lo scorso 5 novembre da le Havre in Normandia, destinazione Salvador de Bahia in Brasile. Un’avventura durata 18 giorni, 16 ore e 53 minuti e 53 secondi senza assistenza e senza scalo. Un’esordio Atlantico da incorniciare e la chiusura perfetta per coronare una stagione 2017 che grazie a dei risultati regolari e constanti è valsa loro il secondo posto assoluto nel campionato Class40.

“Certamente siamo molto contenti di essere arrivati a Bahia”, è il commento di Massimo Juris all’arrivo. “Questa è la nostra prima regata transatlantica quindi abbiamo scelto la più lunga. Soddisfattissimi del piazzamento che era in parte inaspettato. Tra noi le cose sono andate molto bene, la barca ha avuto pochissimi problemi, molto affidabile. Pietro che ringrazio sempre tantissimo ha fatto un lavoro incredibile, dalla preparazione dei sacchetti della pastasciutta prima della regata alla regolazione delle vele e alle scelte tattiche; ha fatto tutto lui, era in realtà un solitario per lui questa regata.”

Pietro Luciani ha aggiunto: “La regata è lunga. Mi ha sorpreso come i piccoli problemi che puoi avere all’inizio proiettati per tutta la durata della regata possano diventare grossi problemi. Se dovessi ripartire domani mattina per un’altra Jaques Vabre, mi porterei il doppio della colla per le vele e le chiavi a tubo per riuscire ad aprire il motore, che siamo riusciti a riparare lo stesso dopo che si è allagato all’inizio della regata. Ho vissuto sulla mia pelle quante energie fisiche ed economiche abbiamo speso per fare questa regata, vedere amici come Andrea e Alberto che hanno passato la stessa quantità di tempo lontani da casa, per la stessa regata, perdere tutto in un attimo, perché colpiscono qualcosa col timone, mi fa pensare. Se sei un professionista che lo fa di mestiere e sei sponsorizzato per farlo accetti la sconfitta e ti ritiri, se il tuo grande progetto è fare la Transat Jaques Vabre e ci metti tutto te stesso e non hai sponsor e poi ti ritiri, sarebbe stata molto dura.”

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